Ricetta contadina

Erbazzone Pasquale Modenese “alla contadina”

Erbazzone Pasquale Modenese “alla contadina”

🌿 Ingredienti  300 g farina 40 g strutto Acqua e sale 800 g bietole (una volta si usavano le erbe spontanee raccolte nei campi come ortica o cicoria) 1 cipolla Ciccioli o pezzettini di salame a piacere 1 pugno di pane raffermo grattugiato (al giorno d’oggi si può...

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Attualità

San Geminiano (31 Gennaio) e le sue leggende modenesi

San Geminiano (31 Gennaio) e le sue leggende modenesi

Il 31 Gennaio Modena è in festa per celebrare il patrono, il Vescovo San Geminiano, il cui corpo è sepolto nella cripta del Duomo e viene esposto al pubblico vestito da paramenti liturgici. I Modenesi sono talmente legati a questa figura storica, tanto da nominarsi...

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Cosa Facciamo

Poesia

A I HÒ VÌST (Ho visto)

A I HÒ VÌST (Ho visto)

Poesia del poeta dialettale Sauro Roveda (Dialetto emiliano di Carpi -Mo)  A i hò vìst la primavèera, destènder al sóol éeli ed rundanèina. Ho visto la primavera, /stendere al sole/ali di rondine.

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Antichi mestieri

Un antico mestiere: l’impagliatore di sedie.

Un antico mestiere: l’impagliatore di sedie.

Un diffuso mestiere di un tempo era quello dell’impagliatore di sedie, poiché molto spesso nelle case dei contadini, il fondo delle sedie impagliate, con l’uso, si logorava.  A questo punto era richiesta l’opera dell’impagliatore di sedie. Questo artigiano...

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Proverbi contadini

Tradizioni contadine

Cuànd la vîda la zîga, al cuntadèin al réd (Quando la vite piange il contadino ride)

A Marzo nei vigneti avviene un affascinante fenomeno: il pianto della vite. Con l’aumento delle temperature (tra i 7 e i 12 gradi), la linfa inizia a scorrere nei tralci potati e fuoriesce in gocce trasparenti. Questo “pianto” segna la ripresa della pianta che poco...

25 Novembre 2025

Volantino contro la violenza sulle donne in dialetto modenese

I dè dla mêrla

La leggenda dei giorni della merla scritta e tradotta in dialetto modenese dal prof. Giorgio Rinaldi. A la fin dal mêṡ de żnēr, al fradd al dvèinta ancára pió catîv: as trata di dè dla mêrla: i ultem tri dè (vintnôv, trèinta e treintûn). ’Na fôla dimóndi antîga la...

Bonaria presa in giro in dialetto modenese

T-ê furb damànt un sdàz, sei furbo come un setaccio: ossia sei uno sciocco, perché il setaccio lascia passare il buono (la farina) e trattiene lo scarto; si tratta infatti di una colorita antìfrasi, ossia una frase il cui senso è l'opposto di ciò che significano le...

Simpatico modo di dire sulla nebbia fitta

"A gh-è 'na fumàna acsè fésa,  ch'a s-egh pôl pugēr la bicicláta", c'è una nebbia così fitta che vi si può appoggiare la bicicletta.

Civiltà contadina ed Etimologie

Têża tigēla tagg. Anche in luglio proseguiva la falciatura dell’erba per procurare il foraggio agli animali della stalla e si metteva il fieno nella  têża (fienile), per evitare che si inzuppasse durante un qualche violento e improvviso temporale estivo. Têża...

Chi vôlta la manēla, al vôlta la canēla

“Chi vôlta la manēla, al vôlta la canēla”, chi gira il manipolo (manciata di spighe), detto anche mannello/a, del grano, ruota il mattarello, cioè colui che miete potrà fare pane e pasta, ossia mangiare. Per estensione “Chi lavora, mangia”. “Vultēr la manēla” fa...

Dēr al tabàch dal mòro (dare il tabacco del moro)

Dēr al tabàch dal mòro, dare il tabacco del moro: significa picchiare, darle di santa ragione, battere. L’espressione è presente in molti dialetti settentrionali. “Tabacco del moro” era chiamato un tipo di tabacco, particolarmente forte e robusto, contenuto in una...

Êser in màn al puiàn

Êser in màn al puiàn, essere in mano alle poiane: l’espressione significa trovarsi abbandonato a sé stesso/ - alla propria sorte. La poiana è un tipico rapace delle nostre zone che si ciba di piccole prede o carogne. I nostri nonni avevano alcuni modi di dire legati a...

Avēr la s-ciarlanzàna

Avēr la s-ciarlanzàna/ êsr in s-ciarlanzàna, avere maglie rade, logore; presentare chiazze o lesioni in un tessuto; mostrare un diradamento. Il termine deriva da s-ciarēla, (radezza, diradamento, sfoltimento), a sua volta dal verbo s-ciarîr, schiarire, diradare,...

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Indovinelli dei nostri nonni

Rebus dialettale

Risolvendo questo rebus dialettale troverete il mio nome. Chi sono e a cosa servo?

Vai alla soluzione…

 

 

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