La Rezdôra
Ricordi e Ricette dalle terre d’Emilia e Romagna

Il lavoro che abbiamo appena dato alle stampe, il nostro ultimo nato, parla di cibo e di alimentazione.
Oggi, in effetti, ce ne sono tante di pubblicazioni riguardanti la cucina. Noi abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso, offrendo al lettore momenti di vita contadina con particolare riguardo ai cibi di un tempo, basandoci sulle testimonianze dei nostri nonni, da noi cominciate a raccogliere circa quarant’anni fa.
Coloro che abbiamo intervistato nel corso degli anni ci parlavano spesso di quello che mangiavano, soprattutto durante le interviste di gruppo, quando radunavamo più persone per mettere a confronto le loro esperienze. Tutti ci hanno poi raccontato che solo l’abilità e la fantasia delle donne di casa, le rezdôre, rendevano possibile, nonostante la miseria di allora, la creazione di piatti poveri, ma appetitosi.
Le pagine di questo lavoro, ricche di testimonianze di vita vissuta, riportano tante notizie legate all’alimentazione di una volta e ai prodotti preziosi della terra, che hanno permesso ad intere popolazioni di contadini della pianura e della montagna di sfamarsi. Esse mostrano a noi, donne e uomini di oggi, quelli che erano i giovani protagonisti della vita di ieri. Ci presentano veri e propri spaccati di vita, ora comici, ora drammatici, come è veramente la vita delle persone.
Gli intervistati ricordano poi mangiari più o meno semplici e conosciuti, ma sempre legati al territorio in cui hanno trascorso la loro esistenza.
Alcuni di questi piatti non si cucinano quasi più, altri sono stati più o meno trasformati, perché tutto cambia nella vita.
Abbiamo voluto scrivere quelle storie e farci insegnare quelle ricette e provarle di persona per farle conoscere a quanti avessero voglia di ripeterle.
Tutto quello che riguarda il nostro passato e le nostre radici dovrebbe, secondo noi, non andare perduto, ma consegnato come prezioso patrimonio comune a quelli che verranno dopo di noi. È per questo che scriviamo e che raccontiamo in tutti i modi (anche sul nostro sito www.folclorecontadino.it) la vita dei nostri genitori, dei nostri nonni e dei nostri antenati.

Sara Prati e Giorgio Rinaldi