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Corso di dialetto modenese del Prof. Giorgio Rinaldi



ACCENTI
Proviamo ad adattare gli accenti ai suoni/ fonemi vocalici di tutte le parlate modenesi, consapevoli che i fonemi in dialetto sono più numerosi che in italiano.
In quattro lezioni, prendiamo in considerazione i suoni delle “vocali semplici” e proponiamo 4 accenti (grave, acuto, lungo, circonflesso). Vedremo in seguito i suoni ed i segni grafici corrispondenti anche alle “vocali turbate”.

2/4 ACCENTO ACUTO
(dall’alto a destra verso il basso a sinistra)

á (acuto, pron. breve e aperta soltanto sulla “a”), báver = bere; tása = tosse;

é / í / ó / ú (acuto, pron. breve e chiusa), al gé = disse; adío = addio; = lui;
cúbia = coppia di cavalli

OSSERVAZIONE: l’accento acuto, SEMPRE BREVE (valore quantitativo), in dialetto può presentare due valori fonetici: 1) aperto, solo sulla “a”; 2) chiuso sulle altre vocali.
La brevità dell’accento permette anche di evitare il raddoppiamento consonantico all’interno delle parole, che non esiste nella maggior parte delle pronunce dialettali: frácia = freccia; dréta = dritta; zóca = zucca; cíno = bambino; la fúma [Carpi] = (lei) fuma.