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Un antico mestiere al mese

Il calzolaio


Disegno di G. Rinaldi
 
Quello del calzolaio (scarpulèin) nel mondo contadino era un mestiere spesso itinerante, in quanto questo artigiano si recava presso le famiglie contadine, vi restava per un certo periodo e fabbricava e riparava scarpe per tutta la famiglia, lavorando a mano, con l’aiuto di pochi e semplici attrezzi. Di solito il calzolaio apprendeva il mestiere in tenera età o dal padre o dal nonno o andando a garzone presso la bottega di un qualche calzolaio esperto. Allora per fare le scarpe si usava la pelle di vacca per le scarpe da uomo o per le scarpe da lavoro anfibie, cioè impermeabili all’acqua, oppure la pelle di capretto e di vitello per le scarpe da donna e da bambino. Solo i benestanti potevano permettersi tutte le scarpe che volevano, perché costose, invece in campagna le scarpe si passavano dai ragazzi più grandi ai fratelli più piccoli e molti si dovevano accontentare degli zoccoli di legno oppure, specie nella stagione più calda, andare scalzi. Il mestiere del calzolaio richiedeva molte ore di lavoro, anche 10 o 12 al giorno e veniva retribuito con una paga molto bassa o, in campagna, con prodotti del campo e del pollaio.