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Angolo poetico dialettale

 


Il primo dellanno i bambini, in gruppo, andavano per le case, augurando il Buon Anno, con strofette come la seguente:

A sun gn a dēr al Bun Cap d-An,
cha campsi bin zint an,
zint an e un d.
La buna man la-m vn a m.
A-n pretnd n ōr n arżint,
ed cull cha-m dē a sun cuntint.

Son venuto a dare il buon Capodanno, / possiate campar bene cento anni, / cento anni e un giorno. / La mancia viene a me. / Non pretendo n oro n argento, / di quello che mi date sono contento.
Spesso, in cambio della breve recita, ricevevano dolcetti e qualche monetina. Alcune volte non ricevevano nulla e se ne andavano mogi, lanciando degli augurz, cio maledizioni.