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Marzo


"E' il mese dei venti, simboleggiato da un uomo che soffia in un corno producendo un vento sostenuto"

 
Il mese di marzo, che nel calendario più antico della Roma dei primi secoli era il primo mese dell’anno, prende il nome da Marte, dio della guerra, a cui era dedicato.
Ai primi di marzo nelle campagne si accendevano fuochi propiziatori per favorire l’arrivo della primavera e rafforzare la luce e il calore del sole, Questa consuetudine chiamata fēr lóm a mērz (far luce a marzo) é tuttora presente in molti centri della nostra regione, soprattutto in Romagna.
A marzo le giornate si sono molto allungate e si comprende che sta arrivando la primavera. Nel mondo contadino per S. Giuseppe (19 marzo) terminavano le veglie nelle stalle e riprendevano i lavori nei campi, ormai quasi del tutto liberi dalla neve. Si diceva infatti: par San Iusēf a-s zéina e pò a-s và a lēt, per San Giuseppe si cena e poi si va a letto.
Una importante ricorrenza di marzo era quella della Madonna dell’Annunciazione, chiamata una volta la Madonna dei garzoni, perché in quel giorno si assumevano i servitori per l’intera stagione agricola.
 






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