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Aprile


"Un ragazzo giovane con corone di fiori e con in mano germogli rappresenta il trionfo della primavera"

 
L’origine del nome aprile è piuttosto incerta e forse legata alla lingua etrusca. Più tardi il nome etrusco venne latinizzato incrociandosi col verbo aprire, riferendosi all’aprirsi della terra per far vivere le primizie dell’anno agricolo.
Fin dall’antichità aprile è uno dei mesi più amati, perché fa registrare il risveglio della natura e la sua piena rinascita dopo la stagione invernale.
Ogni anno i contadini osservavano ammirati le distese verdi dei prati punteggiate di fiori colorati, come gli alberi e i giardini, mentre il profumo delle siepi fiorite si diffondeva nell’aria. Si diceva infatti che in avrîl a fiuréss anch al màndegh dal badîl, in aprile fiorisce anche il manico del badile.
Spesso nel mese di aprile arrivava anche la celebrazione della Pasqua, la più importante ricorrenza della liturgia cristiana. Per l’occasione si ripulivano le case da cima a fondo, in attesa della benedizione del parroco che avrebbe benedetto anche le uova poi usate nella preparazione del pranzo pasquale. Al mattino di Pasqua, durante la colazione, si mangiavano le uova sode benedette, in segno di devozione. Altre uova benedette si usavano per preparare i passatelli, il budino di latte, la zuppa inglese, la torta di riso cotto nel latte e tutte le altre preparazioni che non mancavano quel giorno sulla tavola.

 






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