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Gennaio




Giano Bifronte con il doppio volto che simboleggia il giovane anno futuro e il vecchio anno passato.

 
Gennaio è il primo dei dodici mesi dell’anno e prende il nome dal dio latino Giano bifronte, cioè con due facce, una rivolta al passato ed una al futuro. Il primo giorno del mese era considerato nell’antica Roma, secondo la riforma del calendario voluta da Giulio Cesare, l’inizio dell’anno e ancora oggi noi festeggiamo questo giorno e lo chiamiamo Capodanno. A Gennaio le giornate cominciano lentamente ad allungarsi, tanto che a fine mese le ore di luce sono quasi due in più: par San Zemiàn dô ôr a-n fan, per S: Geminiano (31 gennaio) non ci sono due ore di luce complete.
In questo mese nel mondo contadino di un tempo si poteva lavorare poco all’aperto, in quanto la neve, in quegli anni molto abbondante, ricopriva i campi per intere settimane. Il freddo in quel periodo dell’inverno era sempre intenso e alla sera si restava in compagnia, nella stalla, al caldo, trascorrendo alcune ore giocando a carte, raccontando storie o filando alla luce delle lanterne. Tanti contadini partecipavano a queste serate, cioè tutti quelli che potevano andavano a vagg, a veglia, uno dei pochi momenti piacevoli dell’intero inverno.



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