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Febbraio


"Potatura delle piante e preparazioni delle carni"

 
Il mese di febbraio prende il nome dal dio etrusco-latino “Februus”, cioé “colui che purifica”, in quanto nell’antica Roma, nel mese di febbraio, allora l’ultimo del calendario, si compivano riti di purificazione, con sacrifici agli dei inferi e riti propiziatori per la fecondità.
A febbraio le ore di luce sono aumentate, infatti per S. Biagio (3 febbraio) il giorno si è allungato di quasi due ore, come dice l’adagio: par San Biēsi, dô ôr quēśi per San Biagio quasi due ore (di luce) in più.
Il mese di febbraio per i contadini di un tempo era però non solo il mese più corto dell’anno, ma anche uno dei più inclementi dal punto di vista climatico. Si diceva infatti: fevraratt curt e maledatt, cioè febbraietto corto e maledetto. Ormai l’inverno stava per terminare, ma anche le scorte alimentari cominciavano a scarseggiare e per questo aumentavano le preoccupazioni. Tuttavia il giorno della Candelora, il 2 febbraio, si sperava nel brutto tempo perché avrebbe indicato la fine ormai vicina dell’inverno, mentre se fosse stato bello ci sarebbero state ancora molte settimane di maltempo prima dell’arrivo della primavera
In ogni caso a febbraio l’arrivo del Carnevale, con le maschere, i balli e i dolci fritti, per alcuni giorni, avrebbe rallegrato gli animi soprattutto dei bambini e dei più giovani. Allora ci si divertiva con poco e in compagnia.




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